In che modo l'UE agisce contro le sovvenzioni

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In che modo l'UE agisce contro le sovvenzioni

Il procedimento ha inizio con la denuncia da parte di un settore industriale dell’UE di importazioni da un paese non-UE sovvenzionate e dannose per il settore. La Commissione europea avvia quindi un'indagine. Se la Commissione accerta che le esportazioni verso l'UE hanno beneficiato di sovvenzioni e causato danni ai produttori dell'UE e se l'intervento è nell'interesse dell'Unione, questa può imporre dazi per neutralizzare il beneficio di tale sovvenzione. La legislazione anti sovvenzioni dell'UE si basa sulle normative dell'Organizzazione mondiale del commercio.

Un procedimento anti sovvenzioni deve essere istituito entro 13 mesi dall'apertura dell'inchiesta e normalmente resta in vigore per cinque anni, soggetto a revisione. I procedimenti sono in genere sotto forma di dazio, che può essere una percentuale del prezzo delle merci, un importo fisso per unità o un prezzo minimo all’importazione. Il dazio è pagato dall'importatore e riscosso dalle autorità doganali del paese UE interessato.

Chi esporta verso l'UE può anche accettare di vendere il prodotto al di sopra di un prezzo minimo. In questo caso non viene imposto alcun dazio. Il paese esportatore può inoltre accettare di rimuovere la sovvenzione.

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