La crescita all’estero consente ad un produttore italiano di cotone di investire in ricerca e sviluppo

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La crescita all’estero consente ad un produttore italiano di cotone di investire in ricerca e sviluppo

L'azienda è protagonista sui mercati internazionali esportando oltre il 70% del fatturato con un'offerta di oltre 20.000 varianti di tessuti commercializzati in oltre 80 Paesi.

Nella sede di Albino (Bergamo) avviene la tintura del filato, l'orditura e la tessitura con tutte le fasi correlate. Nel 2015 si è concluso un ciclo quadriennale di oltre 32 milioni di euro di investimenti per modernizzare gli stabilimenti rendendoli più produttivi e flessibili. Ogni anno il 10% del fatturato viene investito in innovazione.

Gruppo Albini opera con sette stabilimenti, quattro in Italia, uno in Repubblica Ceca e due in Egitto, questi ultimi scelti appositamente per avvicinarsi al luogo dove si trova il cotone più pregiato al mondo e per avviare un progetto di coltivazione diretta per studiare come ottenere la massima qualità dalle materie prime più pregiate e realizzare tessuti innovativi.

Gruppo Albini ha beneficiato degli accordi commerciali UE che ne hanno favorito l'export: in Colombia i primi 5 mesi del 2016 evidenziano una forte crescita, con un aumento del 111% sul fatturato di pari periodo 2015.

Analizzando il fatturato medio nei tre anni precedenti l'accordo e negli anni successivi fino ad oggi, in Cile è stato riscontrato un aumento del 25%, in Messico del 45% e in Corea del Sud del 38%.

Trend positivo anche l'export italiano: in Corea del Sud l'esportazione di prodotti italiani è aumentata del 54%, in Messico si è registrato un incremento dell'81% del valore esportato e in Cile l'export è più che duplicato con un incremento del 136%.

Le esportazioni europee in Colombia, di cui l'UE è il secondo partner commerciale, sono aumentate del 9% dall'entrata in vigore dell'accordo.

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