Gli accordi commerciali dell’UE possono essere modificati?

Gli accordi commerciali dell’UE possono essere modificati?

Gli accordi commerciali dell’UE possono essere rinegoziati in qualsiasi momento con il consenso di entrambe le parti coinvolte.

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È in corso, ad esempio, un aggiornamento dell’accordo siglato nel 2001 tra l’UE e il Messico, che dovrà tenere conto dei 13 nuovi Stati membri dell’Unione europea e del notevole cambiamento dell’economia messicana negli ultimi 20 anni. L’Ecuador ha aderito all’accordo di libero scambio dell’UE con Colombia e Perù soltanto nel 2017, a quattro anni di distanza dai primi firmatari.

Spesso i paesi hanno timore a riaprire i negoziati, poiché si potrebbero stravolgere i delicati equilibri raggiunti in seguito a lunghe trattative. Gli accordi di libero scambio vogliono fornire un contesto stabile in cui le aziende possano investire e, per questo motivo, l’avvio dei negoziati è sempre una decisione ben ponderata.

Alla fine del 2016, la regione della Vallonia, in Belgio, aveva inizialmente posto al governo nazionale il veto alla ratifica dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada, presentando preoccupazioni in merito ai diritti degli investitori e alle importazioni di prodotti agricoli. Come diretta conseguenza le parti aggiunsero delle clausole per stabilire che:

• la Corte di giustizia dell’Unione europea sarebbe stata l’organo competente sulla legalità delle misure atte a proteggere gli investitori,

• il Belgio avrebbe potuto introdurre misure volte a proteggere gli agricoltori in periodi di «turbolenza del mercato».

I paesi membri dell’UE hanno deliberato simili clausole quando nel 2016, con un referendum consultivo, i Paesi Bassi bocciarono un accordo commerciale e di integrazione con l’Ucraina. Sebbene non sia stato modificato il testo, è stato comunque confermato che l’accordo:

• non candidava l’Ucraina per l’adesione all’UE,

• non consentiva ai suoi cittadini di vivere o lavorare nei paesi dell’Unione,

• non conferiva a tale pPaese il diritto all’aiuto economico o all’assistenza militare.

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